Con il Botox vengono eseguiti anche molti trattamenti di tipo medico. Molte persone si chiedono quali trattamenti possano essere rimborsati dall’assicurazione sanitaria. In questa pagina condividiamo informazioni sui trattamenti che vengono spesso rimborsati, oppure su quelli per cui esistono dubbi riguardo alla possibilità di ottenere un rimborso.

Con il Botox è possibile effettuare trattamenti cosmetici contro le rughe. In Italia vengono eseguiti ogni anno moltissimi trattamenti. Non molte persone sanno però che il Botox viene utilizzato anche per trattamenti di tipo medico. Alcuni esempi sono:
Spasmi
Incontinenza
Strabismo
Emicrania (mal di testa)
Iperidrosi (sudorazione eccessiva)
Bruxismo (digrignamento dei denti)
Il Botox alle ascelle è una soluzione efficace contro la sudorazione eccessiva, nota anche come iperidrosi. In Italia, in alcuni casi, il trattamento dell’iperidrosi può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. La condizione principale per ottenere il rimborso è che il trattamento sia considerato medicalmente necessario.
È necessaria una prescrizione del medico di base. Se il medico ritiene che l’iperidrosi sia sufficientemente grave, verrai indirizzato a uno specialista.
Lo specialista effettua prima una valutazione clinica per determinare il grado di iperidrosi.
Nella pratica, non è sempre facile ottenere il rimborso. Ad esempio, se ti compaiono aloni di sudore sulla maglietta durante conversazioni “stressanti”, riunioni o presentazioni, non significa necessariamente che si tratti di iperidrosi clinica. Tuttavia, questo problema può essere risolto con un trattamento di Botox in clinica. Il costo medio è di € 400 - € 600 per trattamento e l’effetto dura circa 6 mesi. Molte persone scelgono di farlo in primavera per godere dei risultati per tutta l’estate.
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Il Botox per l’emicrania cronica può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Per questo trattamento è necessario rivolgersi prima al medico di base. Se viene diagnosticata una forma di cefalea cronica, il paziente viene indirizzato a un neurologo. Il trattamento viene rimborsato solo se eseguito dal neurologo. Di conseguenza, un trattamento effettuato in una clinica di medicina estetica non è rimborsato.
Il Botox può essere efficace contro il mal di testa, soprattutto quando è causato da tensione muscolare. Il medico può stabilire, tramite una valutazione clinica, se la tensione deriva dalla testa, dal collo o dalle spalle. In questi casi, il trattamento con tossina botulinica può ridurre in modo efficace la cefalea tensiva.
Se la diagnosi del medico di base o del neurologo non rientra nella categoria di “emicrania cronica”, è comunque possibile effettuare il trattamento in una clinica di medicina estetica. Il costo varia tra € 149 e € 350 a seconda della clinica e l’effetto dura mediamente 3-4 mesi. In molti casi, il trattamento offre anche un beneficio estetico riducendo le rughe.

Il trattamento del digrignamento dei denti con Botox, noto anche come bruxismo, purtroppo non viene quasi mai rimborsato dall’assicurazione sanitaria. Un’eccezione può essere rappresentata dal trattamento effettuato da uno specialista in gnatologia, ovvero un professionista che si occupa di problemi legati alla mandibola, serramento, bruxismo e talvolta anche disturbi del sonno. In casi gravi, la gnatologia può essere rimborsata da alcune assicurazioni tramite polizze integrative.
Il bruxismo notturno e il serramento mandibolare possono causare problemi all’articolazione della mandibola, ispessimento del muscolo massetere (in alcuni casi si valuta anche un trattamento di snellimento del viso) e persino usura dei denti. Normalmente non è previsto alcun rimborso per questi trattamenti. Un bite notturno può essere una possibile soluzione, ma deve essere acquistato privatamente. Un trattamento con Botox può rilassare il muscolo mandibolare e, in alcuni casi, ridurre in modo significativo e duraturo il digrignamento dei denti. Se è presente un’importante usura dentale, lo specialista in gnatologia può formulare una diagnosi e un piano terapeutico. Questo può poi essere presentato alla propria assicurazione sanitaria, se la gnatologia è inclusa nella copertura integrativa.
Il Botox a uso medico può essere rimborsato, a condizione che venga prescritto da uno specialista dopo invio da parte del medico di base. Il Botox cosmetico non viene rimborsato.
Il Botox può essere rimborsato se viene diagnosticata un’emicrania cronica. La condizione fondamentale è che il trattamento venga eseguito da un neurologo. Il trattamento effettuato in una clinica di medicina estetica non è rimborsato.
Il Botox può essere rimborsato dopo una diagnosi effettuata da uno specialista, in seguito a prescrizione del medico di base. I trattamenti che possono essere rimborsati includono:
Sudorazione eccessiva (iperidrosi, se sufficientemente grave, ad esempio con infiammazioni o lesioni cutanee), spasmi del viso o del collo, emicrania cronica e bruxismo (digrignamento dei denti).
In Italia, queste indicazioni possono essere rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale in base alla diagnosi e al percorso specialistico previsto.
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