La mia esperienza personale – un racconto che sento di condividere
Desidero condividere un’esperienza vissuta nel 2015, con l’intento di offrire uno spunto di riflessione a chiunque stia valutando un percorso simile. Quanto segue è il racconto soggettivo di ciò che ho vissuto. Non ho competenze mediche e non voglio trarre conclusioni tecniche, ma solo ripor...
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La mia esperienza personale – un racconto che sento di condividere
Desidero condividere un’esperienza vissuta nel 2015, con l’intento di offrire uno spunto di riflessione a chiunque stia valutando un percorso simile. Quanto segue è il racconto soggettivo di ciò che ho vissuto. Non ho competenze mediche e non voglio trarre conclusioni tecniche, ma solo riportare le mie percezioni come paziente.
Nel 2015 mi sono sottoposta a un intervento di liposuzione alle gambe, effettuato dal Dottor Biagi. La visita preliminare si è svolta in una clinica a Lucca, mentre l’intervento è stato fissato a Pisa alle 7.30 del mattino. Soltanto il giorno precedente, una segretaria mi ha telefonato per informarmi che avrei dovuto presentarmi con un’ora di anticipo, notizia che, arrivando all’ultimo momento, ha comportato per me notevoli difficoltà logistiche (partivo da Firenze).
A qualche settimana dall’intervento, ho iniziato a notare un’asimmetria visibile tra le gambe. Dopo aver contattato il medico, mi è stato fissato un nuovo appuntamento, senza però ricevere indicazioni chiare su cosa mi aspettasse. Pensavo si trattasse di una semplice visita di controllo.
Una volta in clinica, mi è stato detto che sarebbe stato necessario intervenire nuovamente, e subito. Mi sono trovata spiazzata, non ero preparata né fisicamente né psicologicamente, anche perché avevo già fatto colazione. Ho manifestato i miei dubbi, ma mi è stato proposto di procedere comunque con una sedazione cosciente. Il tono con cui mi è stata prospettata questa opzione mi è sembrato piuttosto deciso, lasciando poco spazio al confronto.
Ricordo di aver avvertito molto dolore durante la procedura, tanto da scoppiare in lacrime. Per me è stato un momento difficile e confuso, vissuto senza un’adeguata preparazione né un supporto empatico.
Nei mesi successivi ho constatato, con grande dispiacere, che il risultato estetico non corrispondeva affatto alle mie aspettative. Le mie gambe presentavano un'evidente asimmetria, oltre ad avvallamenti e irregolarità che non ricordavo in modo così marcato prima dell’intervento. Questo ha avuto un impatto duraturo sulla mia percezione di me stessa e sulla mia qualità di vita.
Sono consapevole che ogni procedura chirurgica comporta rischi e che ogni esperienza può essere diversa. La mia intenzione non è giudicare, ma solo raccontare il mio vissuto, nella speranza che possa essere utile ad altri nel prendere decisioni informate e consapevoli.
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