Mi sono avvicinata a questa clinica perché presentata su internet, sul proprio sito quale "start-up innovativa - centro ad alto valore tecnologico in ambito sanitario". Avendo un problema dermatologico cronico, il binomio "innovativo" e "tecnologico" mi hanno spinta a prenotare una visita con la dottoressa Piras. Dopo aver presentato il mio problema al telef...
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Mi sono avvicinata a questa clinica perché presentata su internet, sul proprio sito quale "start-up innovativa - centro ad alto valore tecnologico in ambito sanitario". Avendo un problema dermatologico cronico, il binomio "innovativo" e "tecnologico" mi hanno spinta a prenotare una visita con la dottoressa Piras. Dopo aver presentato il mio problema al telefono e aver esplicitato proprio la mia necessità di un approccio "innovativo" e "tecnologico" la Pro-Clinic mi ha rassicuratoin tal senso. La delusione è stata totale. La visita è durata, con mio grande stupore, pochissimi secondi, senza alcun apporto "tecnologico". Anzi senza nessun apporto. Infatti sono stata visitata con un semplice "sguardo" al problema. Nonostante abbia dato atto di tutte le precedenti esperienze e diagnosi, non vi è stato alcunché di innovativo nell'approccio né dal punto di vista dell'anamnesi né della diagnosi. Ovviamente, a scanso di fraintesi, nessuno chiede miracoli o rimedi da santoni, ma ascolto ed un approccio propositivo ed empatico minimo. Inoltre, se la Mission è un approccio innovativo ad alto valore tecnologico, ciò che- credo legittimamente- mi aspetto è una visita al passo con il progresso scientifico e tecnologico per metodi, diagnosi e cura. Cosa che, a me, non è avvenuta in nessuna fase. Dal punto di vista della cura prescritta ho specificato più volte al medico che non posso (non è che non voglia) assumere cortisone e mi ha prescritto un farmaco in cui il cortisone è presente! Alla mia richiesta su cosa fosse il componente complementare del farmaco prescritto mi ha, peraltro, risposto "è come chiedere cos'è il cortisone. Questo non lo è". Come se una persona allergica non abbia diritto di sapere esattamente cosa sta assumendo. Insomma: esperienza negativa e soldi buttati.
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