
Cos’è il trattamento PRP e come funziona? Con il passare del tempo, la pelle può perdere compattezza, luminosità e uniformità. Possono inoltre comparire linee sottili, una grana meno regolare o un aspetto più spento come parte del naturale processo di invecchiamento cutaneo.
Il PRP, o plasma ricco di piastrine, viene preparato utilizzando il sangue dello stesso paziente. Dopo un prelievo, il campione viene centrifugato per separare una frazione di plasma con una concentrazione più elevata di piastrine. Questa preparazione viene poi somministrata nella zona da trattare in base all’indicazione stabilita dal professionista sanitario.
Le piastrine rilasciano diversi fattori coinvolti nei normali processi biologici di riparazione dei tessuti. In medicina estetica, il PRP viene utilizzato soprattutto all’interno di protocolli finalizzati a migliorare progressivamente la qualità della pelle. Può inoltre essere impiegato in alcuni protocolli per il cuoio capelluto.
La preparazione del PRP, le aree trattate, la tecnica di somministrazione e il numero di sedute possono variare tra i professionisti. Per questo è utile confrontare esperienza, protocollo proposto e modalità di follow-up prima di iniziare il trattamento.
Il PRP viene preparato a partire dal sangue dello stesso paziente.
Il sangue viene centrifugato per ottenere una frazione plasmatica più ricca di piastrine.
I cambiamenti ricercati si sviluppano progressivamente e non sono immediati.
Una seduta dura generalmente circa 30–60 minuti, a seconda della zona e del protocollo.
In alcune indicazioni possono essere consigliate più sedute.
La durata del risultato varia in base alla persona, alla zona trattata e al protocollo utilizzato.
Il PRP può rientrare in alcuni protocolli di miglioramento della pelle.
Una valutazione medica preliminare serve a stabilire se il trattamento è adatto al singolo caso.
Il PRP viene ottenuto dal sangue del paziente e la sua composizione può quindi variare da persona a persona. La concentrazione piastrinica ottenuta, l’età, le caratteristiche della pelle, la zona trattata, l’obiettivo del trattamento e la tecnica utilizzata possono influenzare la risposta.
Per questo motivo il risultato non è completamente standardizzato e non può essere garantito che due pazienti rispondano nello stesso modo.
Gli effetti ricercati con il PRP dipendono da processi biologici che si sviluppano gradualmente. La velocità della risposta può variare in base alla zona trattata, alla situazione iniziale dei tessuti e alla risposta individuale.
Di conseguenza, il risultato finale non dovrebbe essere valutato immediatamente dopo la seduta.
In alcune indicazioni vengono proposti protocolli composti da più sedute distanziate nel tempo. Lo scopo è ripetere la stimolazione dei tessuti invece di concentrare tutto il trattamento in un’unica sessione.
Il numero di sedute deve essere stabilito individualmente durante la valutazione medica.
Il costo può dipendere dal sistema utilizzato per preparare il PRP, dai materiali impiegati, dal numero di provette necessarie, dalla zona trattata, dal tempo dedicato alla visita e dal numero di sedute previste.
Anche l’esperienza del professionista e il tipo di follow-up possono influire sul prezzo complessivo.
Non tutti i protocolli PRP sono identici. Confrontare i professionisti permette di valutare la loro esperienza, il modo in cui spiegano il trattamento, l’indicazione proposta e il tipo di controllo previsto dopo la seduta.
Puoi consultare anche la nostra guida per confrontare i medici estetici prima di scegliere dove effettuare il trattamento.

Tipo di trattamento: trattamento autologo preparato a partire dal sangue del paziente.
Obiettivo: migliorare progressivamente la qualità dei tessuti in base all’indicazione.
Risultato visibile: progressivo.
Durata indicativa della seduta: circa 30–60 minuti.
Fattori importanti: corretta indicazione, preparazione del PRP, tecnica di somministrazione ed esperienza del professionista.
Per prima cosa viene prelevata una piccola quantità di sangue. Il campione viene poi inserito in una centrifuga per separarne i diversi componenti e ottenere la frazione utilizzata per preparare il plasma ricco di piastrine.
Una volta preparato, il PRP viene somministrato nella zona scelta durante la visita.
Prima del trattamento viene effettuata una valutazione per verificare l’indicazione e individuare eventuali controindicazioni. Successivamente si procede con il prelievo di sangue e la centrifugazione del campione. Il professionista somministra infine il PRP nella zona da trattare.
Dopo la seduta possono comparire temporaneamente arrossamento, sensibilità, lieve gonfiore o piccoli lividi.
No. Il PRP non viene utilizzato principalmente per creare volume immediato come alcuni filler all’acido ialuronico.
Il suo impiego è maggiormente legato a una risposta biologica progressiva dei tessuti piuttosto che a una modifica immediata dei volumi o dei contorni del viso.
Come qualsiasi procedura che prevede iniezioni, il PRP può causare effetti collaterali. Quelli più comuni sono generalmente legati alle punture e possono includere arrossamento, sensibilità, gonfiore localizzato o piccoli lividi.
Sebbene le complicanze più importanti siano meno frequenti, la tecnica utilizzata, le condizioni igieniche e una corretta valutazione preliminare restano fondamentali.
Dopo una seduta possono comparire arrossamento, lieve gonfiore, sensibilità, piccoli segni nei punti di iniezione o lividi. Questi disturbi tendono generalmente a essere temporanei.
Sì. Le iniezioni possono causare una reazione locale transitoria con arrossamento o gonfiore. Il tempo di recupero dipende dalla zona trattata, dalla tecnica utilizzata e dalla sensibilità individuale.
Poiché il PRP viene preparato a partire dal sangue dello stesso paziente, il rischio di una reazione immunologica al plasma autologo è diverso rispetto a quello di un prodotto esterno.
Questo non significa però che la procedura sia priva di rischi. Le iniezioni, i prodotti eventualmente utilizzati durante la procedura o un’infezione possono comunque causare complicanze.
È opportuno richiedere una valutazione medica in presenza di sintomi importanti o in peggioramento, come dolore intenso, gonfiore marcato, arrossamento progressivo, febbre o segni compatibili con un’infezione.
Il PRP non funziona come un filler all’acido ialuronico. La ialuronidasi, utilizzata in alcune situazioni per sciogliere filler a base di acido ialuronico, non serve per rimuovere il PRP.
Se il risultato è insufficiente, il professionista può rivalutare l’indicazione e decidere se sia appropriato effettuare un’altra seduta o considerare una strategia diversa.
Il PRP può essere utilizzato in alcuni protocolli finalizzati a migliorare progressivamente la qualità e la texture della pelle del viso.
Alcuni professionisti utilizzano il PRP per lavorare sulla qualità della pelle sottile della zona perioculare e su alcune linee superficiali. Tuttavia, non tutti i problemi del contorno occhi hanno la stessa origine.
Le occhiaie scure, ad esempio, possono dipendere da pigmentazione, vascolarizzazione, anatomia, perdita di volume o da una combinazione di questi fattori. È quindi importante identificarne la causa prima di scegliere il trattamento.
Il PRP può essere inserito in alcuni protocolli dedicati alla qualità della pelle di queste zone.
Il PRP viene utilizzato anche in alcuni protocolli relativi a determinati tipi di caduta dei capelli. Prima di iniziare un trattamento è importante individuare correttamente la causa dell’alopecia.
A seconda dell’indicazione, il trattamento può essere proposto con l’obiettivo di ottenere un miglioramento graduale della qualità della pelle, una texture più uniforme, un aspetto più luminoso o una pelle che appaia più compatta.
Il risultato non è generalmente immediato. L’evoluzione dipende dalla situazione iniziale, dalla zona trattata, dal protocollo utilizzato e dalla risposta biologica individuale.
Il PRP viene spesso associato ai processi biologici coinvolti nella riparazione dei tessuti e nella produzione di collagene. Per approfondire questo tema puoi consultare la nostra guida sul collagene per la pelle.
Non esiste una durata unica del risultato che possa essere garantita a tutti. In alcuni casi può essere proposta una seduta di mantenimento dopo il protocollo iniziale.
corretta selezione dell’indicazione;
preparazione appropriata del PRP;
rispetto delle condizioni igieniche;
tecnica di somministrazione;
esperienza del professionista;
follow-up dopo il trattamento.
La durata dei risultati del PRP può variare notevolmente da persona a persona. Nei trattamenti estetici, i cambiamenti ricercati si sviluppano progressivamente dopo la seduta e dipendono sia dall’indicazione sia dal protocollo utilizzato.
Per questo motivo non è corretto presentare il PRP come un trattamento con una durata fissa garantita. Alcuni pazienti possono effettuare sedute di mantenimento dopo diversi mesi, mentre altri possono avere bisogno di un approccio differente.
Le indicazioni post-trattamento dipendono dalla zona trattata e dal protocollo. Il professionista può consigliare di evitare temporaneamente attività fisica intensa, massaggi energici sulla zona, temperature molto elevate, sauna o bagno turco e un’eccessiva esposizione solare quando la pelle è ancora irritata.
Le istruzioni specifiche del professionista che ha effettuato il trattamento devono avere la priorità. Per comprendere meglio le differenze tra le varie opzioni disponibili puoi consultare anche la nostra guida ai trattamenti estetici.
Il PRP può essere preso in considerazione da persone che desiderano un miglioramento graduale della qualità della pelle, preferiscono un trattamento preparato utilizzando il proprio sangue e comprendono che i risultati possono richiedere diverse settimane e, in alcuni casi, più sedute.
È inoltre importante avere aspettative realistiche, perché il PRP non è progettato per produrre gli stessi cambiamenti di un filler utilizzato per aumentare il volume.
Il trattamento può essere controindicato o rimandato in alcune situazioni, come un’infezione attiva nella zona, determinati disturbi ematici o della coagulazione, alcune patologie generali o l’assunzione di specifici farmaci.
Anche gravidanza e allattamento devono essere discussi con il professionista prima di prendere in considerazione una procedura estetica.
L’elenco delle possibili controindicazioni non è universale, quindi anamnesi e terapie in corso devono essere valutate durante la visita.
Il prezzo di un trattamento PRP può cambiare in base alla città, al professionista, alla zona trattata, al metodo di preparazione utilizzato e al numero di sedute previste.
Due prezzi differenti non corrispondono necessariamente allo stesso protocollo. Una clinica può indicare il costo di una singola seduta, mentre un’altra può proporre un percorso composto da più appuntamenti.
Prima di scegliere è utile verificare esattamente cosa comprende il prezzo, quante sedute sono previste, quale area viene trattata e come viene organizzato il follow-up.
Se non sai ancora quale struttura scegliere, puoi consultare la nostra guida per la scelta della clinica.
| Trattamento | Unità | Città/paese | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| Trattamento PRP | trattamento | Italia | € 180 | Prezzo più basso |
| Trattamento PRP | trattamento | Italia | € 321 | Prezzo medio |
| Trattamento PRP | trattamento | Italia | € 500 | Prezzo più alto |
Le recensioni di altri pazienti possono fornire informazioni utili sull’esperienza generale in una clinica, ma da sole non permettono di stabilire se il trattamento sia correttamente indicato o se produrrà lo stesso risultato in un’altra persona.
Quando leggi recensioni sul PRP, può essere utile verificare la chiarezza delle spiegazioni prima del trattamento, la qualità della visita, l’igiene della struttura, il follow-up, la trasparenza dei prezzi e il modo in cui vengono presentate le aspettative.
Il risultato ottenuto da un’altra persona non consente di prevedere con precisione come risponderanno la tua pelle o il tuo cuoio capelluto.
Il PRP e i filler non hanno necessariamente lo stesso obiettivo. Il PRP viene utilizzato soprattutto nell’ambito di protocolli di stimolazione biologica e miglioramento progressivo della qualità dei tessuti.
Un trattamento con acido ialuronico, invece, può essere utilizzato per creare volume, modificare alcuni contorni o trattare specifiche perdite di volume.
La scelta non dovrebbe basarsi su quale trattamento sia “migliore”, ma su quale problema deve essere effettivamente trattato.
Uno skinbooster utilizza un prodotto formulato specificamente per essere iniettato nella pelle, mentre il PRP viene preparato dal sangue del paziente.
Composizione, meccanismo e protocolli sono quindi differenti.
I cosmetici vengono applicati principalmente sulla superficie della pelle. Il PRP richiede invece un prelievo di sangue, una preparazione mediante centrifugazione e successivamente una somministrazione tramite iniezione.
Non si tratta quindi di alternative direttamente equivalenti.
Prima di scegliere dove effettuare il trattamento è utile valutare l’esperienza del professionista con il PRP e, soprattutto, con l’indicazione specifica che si desidera trattare.
È inoltre importante confrontare la qualità della visita iniziale, il modo in cui vengono spiegati risultati e limiti, il protocollo proposto, il numero di sedute previste, il prezzo e l’organizzazione del follow-up.
Puoi consultare i profili dei medici che effettuano trattamenti iniettabili per confrontare diversi professionisti.
Un professionista dovrebbe essere in grado di spiegare non soltanto perché consiglia il PRP, ma anche quando ritiene che non sia l’opzione più appropriata.







Il protocollo può variare da una clinica all’altra. Le differenze possono riguardare la valutazione iniziale, il sistema utilizzato per preparare il PRP, la quantità di sangue prelevata, la tecnica di somministrazione, il numero di sedute e il follow-up.
Anche i prezzi possono variare. Alcune cliniche applicano un prezzo per singola seduta, mentre altre impostano fin dall’inizio un protocollo composto da più appuntamenti.
Per questo motivo confrontare soltanto il prezzo pubblicizzato può essere fuorviante se non si verifica cosa comprende realmente ogni proposta. Puoi consultare le diverse cliniche di trattamenti iniettabili disponibili su Injectablesbooking per confrontare le opzioni.






Il PRP, o plasma ricco di piastrine, viene preparato utilizzando il sangue dello stesso paziente. Dopo la centrifugazione si ottiene una frazione con una concentrazione più elevata di piastrine, che può successivamente essere somministrata nella zona selezionata.
In medicina estetica può essere utilizzato all’interno di alcuni protocolli finalizzati a migliorare progressivamente la qualità della pelle. Viene inoltre impiegato in alcuni trattamenti per il cuoio capelluto.
Le indicazioni e le evidenze disponibili non sono identiche per tutti gli utilizzi, quindi è necessaria una valutazione individuale prima del trattamento.
Le raccomandazioni possono cambiare in base alla zona trattata e alla tecnica utilizzata. Il professionista può consigliare di evitare temporaneamente attività fisica intensa, sauna, bagno turco, calore eccessivo o manipolazioni energiche della zona.
Se sono presenti arrossamento o sensibilità, può essere consigliato anche di limitare l’esposizione solare finché la pelle non si è ripresa.
Non bisogna sospendere o modificare autonomamente un farmaco prescritto. Qualsiasi variazione deve essere discussa con il medico responsabile della terapia.
Il PRP non è un trattamento standard per il glaucoma. Il glaucoma è una patologia oculare che può danneggiare progressivamente il nervo ottico e richiede il controllo di un oculista.
Il trattamento può includere farmaci, procedure laser o chirurgia a seconda del tipo di glaucoma e della situazione del singolo paziente.
Un trattamento estetico con PRP non deve sostituire la terapia prescritta da un oculista.
Il trattamento del glaucoma mira principalmente a controllare la pressione intraoculare e a ridurre il rischio di progressione del danno al nervo ottico.
A seconda della diagnosi, l’oculista può prescrivere colliri, proporre un trattamento laser o valutare un intervento chirurgico. La scelta dipende dal tipo di glaucoma, dalla sua evoluzione e dalle caratteristiche del singolo paziente.
Il PRP può essere utilizzato in alcuni casi per migliorare progressivamente la qualità della pelle sottile del contorno occhi e alcune linee superficiali.
Tuttavia, non tutti i problemi della zona perioculare hanno la stessa origine. Occhiaie pigmentate, vasi visibili, borse o una perdita di volume possono richiedere strategie differenti.
Quando è presente un avvallamento marcato, il problema può essere legato al solco lacrimale. In questi casi è particolarmente importante identificare la causa prima di scegliere tra PRP o un’altra opzione.
Il PRP produce cambiamenti progressivi e non crea un volume immediatamente modificabile come alcuni filler.
Se la risposta ottenuta non è sufficiente, il professionista può rivalutare l’indicazione e decidere se abbia senso eseguire un’altra seduta o utilizzare un trattamento differente.
Non esiste un prodotto destinato a “sciogliere” il PRP dopo la somministrazione.
Il PRP o plasma ricco di piastrine è una tecnica che utilizza una preparazione ottenuta dal sangue dello stesso paziente. In medicina estetica può essere inserito in protocolli destinati a migliorare progressivamente la qualità della pelle e viene utilizzato anche in alcune indicazioni per il cuoio capelluto.
Il trattamento può essere indicato anche con il termine vampire facelift, anche se PRP o plasma ricco di piastrine sono termini più precisi per descrivere la procedura.
Il risultato, il numero di sedute necessarie e la durata degli effetti dipendono dall’indicazione, dal protocollo utilizzato e dalla risposta individuale. Non deve quindi essere considerato un trattamento con risultati o durata identici per tutte le persone.
Prima di effettuare un trattamento PRP in Italia, confrontare professionisti e cliniche permette di valutare l’esperienza del medico, il protocollo proposto, i prezzi e il tipo di follow-up offerto.
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